Accise gas 2026: come ridurre i costi per attività e imprese - Tea Energia

Notizie

Notizie

Accise gas 2026: come ridurre i costi per attività e imprese

30/03/2026

accise-2026-donna con calcolatrice

Se gestisci un'attività commerciale, un servizio al pubblico o una struttura di qualsiasi tipo, c'è una novità fiscale entrata in vigore il 1° gennaio 2026 che potrebbe ridurre in modo significativo la voce "accise" sulla tua bolletta del gas. Con la nuova normativa sulle accise gas 2026, molte attività possono ridurre in modo significativo i costi energetici senza modificare i consumi.

La domanda che in molti si stanno ponendo solo adesso è: "Sto pagando l'aliquota giusta sull'accisa del gas, o sto versando più del dovuto?"

Cosa sono le accise e perché ora cambia tutto

Le accise, disciplinate dal D.Lgs. 504 del 26 Ottobre 1995, sono un’ imposta indiretta applicata ai consumi di gas naturale, indipendentemente dal fornitore scelto. Fino al 31 dicembre 2025, la distinzione era tra "usi civili" e "usi industriali": molte attività del terziario ricadevano negli usi civili, pagando l'aliquota più alta.

Con il D.Lgs. 43/2025 e la successiva Circolare ADM n. 32/2025, questa distinzione è stata integralmente riscritta. Dal 1° gennaio 2026 si parla di "usi domestici" e "usi non domestici". Il risultato pratico? Decine di categorie di attività che prima pagavano l'aliquota piena ora hanno diritto a quella ridotta, con una differenza che può superare il 90% sull'importo dell'accisa.

3 cose da sapere sulla riforma

  1. Quali attività rientrano negli usi non domestici

La nuova normativa allarga in modo rilevante il perimetro delle attività che possono accedere all'aliquota agevolata. Accanto a chi ne beneficiava già (come industrie, alberghi, ristoranti e imprese agricole) ora rientrano anche musei, biblioteche, teatri, cinematografi, discoteche, palestre, case di cura, poliambulatori, lavanderie, stabilimenti balneari, ospedali e uffici amministrativi all'interno di stabilimenti produttivi. Se la tua attività opera in uno spazio non abitativo, è molto probabile che tu abbia diritto all'aliquota ridotta.

  1. Il risparmio non arriva automaticamente

Qui sta il punto cruciale: a differenza dell'energia elettrica, per il gas il passaggio all'aliquota non domestica non è automatico. Senza una dichiarazione formale inviata al fornitore, continuerai a pagare l'aliquota domestica anche se hai pieno diritto a quella ridotta. L'aliquota agevolata per usi non domestici è pari a circa 0,0125 €/m³, a fronte di una domestica che per consumi elevati arriva a 0,186 €/m³: una differenza che, su consumi annui significativi, si traduce in migliaia di euro.

  1. Prima si agisce, più si risparmia

La norma è chiara: il trattamento fiscale agevolato decorre dalla data di ricezione della dichiarazione via PEC. Non dalla data di stipula del contratto o dalla data di inizio anno. Ogni settimana di ritardo corrisponde a settimane di accisa pagata al regime pieno, pur avendone diritto a quello ridotto.

Come fare per richiedere l'aliquota ridotta

La procedura è semplice, ma va seguita correttamente. Occorre scaricare il modulo di dichiarazione disponibile sul sito di Tea Energia, compilarlo e firmarlo in ogni sua parte, allegare i documenti richiesti e inviare tutto via PEC all'indirizzo teaenergia.agevolazioni@pec.teaspa.it In caso di utilizzo misto del gas (domestico e non domestico dallo stesso contatore), è necessaria anche una relazione tecnica specifica.

Vale la pena verificare?

Se la tua attività consuma gas in uno spazio non abitativo, la risposta è quasi certamente sì. Un controllo preventivo dell'aliquota applicata in bolletta è il modo più rapido per ridurre i costi energetici senza cambiare nulla nei consumi o nel contratto.

Verifica ora se hai diritto all’aliquota ridotta sul gas: Tea Energia può aiutarti ad analizzare la tua bolletta e guidarti nella richiesta.